venerdì 11 aprile 2014

Monsanto and Company, il monopolio alimentare nel mondo e gli OGM

Obiettivo finale? Detenere il monopolio alimentare sul pianeta. La strategia della Monsanto nell'imporre gli OGM

Monsanto
Sono anni oramai che se ne parla, ma come tutte le notizie scomode, dopo un accanito rumore mediatico, si tende ad ignorarle, come se non parlarne più le esorcizzasse e così, una delle più potenti multinazionali al mondo come la Monsanto, continuano a gestire indisturbate il monopolio alimentare attraverso la produzione di OGM, i famigerati Organismi Modificati Geneticamente fino ad indurre il Congresso americano a formulare una legge contraria ad ogni principio di buon senso, fortunatamente non ancora approvata ma che, toccando impressionanti interessi economici, potrebbe vedere la sua applicazione.

Si tratta del fondo “Farmer Assurance” meglio noto come “Protection act Monsanto”. In pratica è un disegno di legge proposto da un senatore del Missouri, un certo Roy Blunt, che prevede una serie di stanziamenti, a favore della stessa Monsanto, atti ad evitare uno stop del governo degli Stati Uniti alla sperimentazione sugli Organismi Geneticamente Modificati. In altre parole la Monsanto Protection Act consentirebbe alla multinazionale di continuare la coltivazione degli OGM fino a quando non ne venisse dimostrata scientificamente la sua pericolosità sull'ambiente, privando così di fatto i giudici del loro mandato costituzionale, ovvero proteggere i consumatori, gli agricoltori e l'ambiente e aprendo così la strada a nuove sperimentazioni.

In questa maniera si accetterebbe il fatto che non sia più la società che vende un determinato prodotto a dover dimostrare che questo sia sicuro, ma l'esatto contrario: il prodotto può essere distribuito e venduto fino a quando non se ne dimostri la pericolosità. Ricordiamo che appena poche settimane faanche l'Unione Europea si è espressa favorevolmente all'introduzione di una qualità di mais modificato geneticamente, il TC1517, anche in questo caso senza che la notizia abbia avuto un adeguato risalto nei media, a testimoniare come le potenti lobby come Monsanto, Dupont e Syngenta del monopolio alimentare, possano influire sulle decisioni dei governi: nonostante 19 Paesi su 28 che compongono la UE si siano espressi sfavorevolmente, la legge, non ancora approvata in via definitiva, è passata a causa dell'astensione di alcune nazioni.
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