giovedì 17 aprile 2014

Quello che in molti ignorano sul gioco del calcio: pallone, anarchia e lotte sociali

Il gioco del calcio è il nostro sport nazionale, ma non molti conoscono i rapporti che ha avuto con l'anarchia e le lotte sociali

Calcio_e_anarchia
Intorno al mondo del calcio ruotano interessi economici enormi e questo si sa, tanto da renderlo una delle vetrine-spettacolo del capitalismo moderno, ma quello che non molti sanno a proposito del pallone è come il gioco più amato dagli italiani e non solo, abbia dei legami con la galassia anarchica e delle lotte sociali. Questo rapporto tra gioco del calcio, anarchia e lotte sociali si è evidenziato talvolta nei nomi dei club, nella scelta dei colori sociali e nei simboli assunti da varie squadre soprattutto in Nord e Sud America ma anche in Europa. Vediamo alcuni dei casi più lampanti:

Argentina
Gli immigrati europei che sbarcarono in Argentina non solo portarono con sé la passione per il gioco del calcio, ma anche gli ideali anarchici e socialisti che si diffusero rapidamente sul territorio spesso intrecciandosi tra di loro.
Nel 1904 fu fondato il club Màrtires de Chicago che poi prese il nome di Argentinos Juniors (in cui ha giocato anche Diego Armando Maradona) in omaggio agli anarchici condannati a morte a Chicago nel 1886 e il Chacarita Juniors vide la luce in una biblioteca gestita da anarchici a Buenos Aires con i colori bianco, rosso e nero che contraddistinguono il movimento libertario. Tra le due tifoserie esiste ancora un solido rapporto di amicizia basato sulla condivisione degli ideali anarchici.
Altro caso in Argentina legato alle lotte sociali è l'Idependiente. I fondatori del club scelsero questo nome in quanto erano in contrasto con i propri datori di lavoro dichiarandosi Independientes de Patronal e nel 1908 seguì il Club Atlético Libertàrios Unidos il cui nome testimonia la matrice anarchica unitamente ai colori rosso e nero assunti come colori sociali.

Messico
L'Atlas Guadalajara ha come simbolo uno scudo rosso e nero con una A bianca nel mezzo a testimoniare come anche in questo caso sia molto stretto il legame che unisce l'anarchia con il gioco del calcio e giova ricordare come nel 2005 il noto Subcomandante Marcos dell'EZNL, il famoso gruppo in conflitto col governo centrale messicano nella regione del Chiapas, aveva scritto al presidente dell'Inter, Massimo Moratti, una simpatica lettera tra il serio e il faceto dove invitava l'Internazionale italiana ad una sfida calcistica con una rappresentanza di giocatori neo-zapatisti. Nella lettera Marcos scrive: “Il calcio, ogni tanto, dovrebbe smettere di essere un affare e tornare ad essere uno sport divertente. Un gioco, come avete detto voi, basato su veri sentimenti”

Stati Uniti
Il nome di questo club, nato a Washington nel 2000, non lascia spazio a dubbi: Anarchist Soccer League. Si tratta di una lega calcistica amatoriale composta da squadre che hanno come riferimento il movimento anarchico, i punk e l'area rivoluzionaria in generale. Il suo scopo è quello di sottrarre il gioco del calcio alle influenze capitalistiche. Una delle squadre associate a questa lega è il Kronstadt FC il cui nome ricorda i marinai russi che nel 1921 si ribellarono al governo bolscevico russo. Nel 20 settembre 2003 a Detroit, si svolse un torneo chiamato “Imperialism is Off-Sides! Anarchy Rules” (lImperialismo è fuori gioco! Anarchia Regna!).

Croazia
l'Hayduk Spalato, una squadra molto seguita nel Paese balcanico, come primo nome aveva Anarkho. Anche qui poco spazio alle interpretazioni

Spagna
Nel Paese iberico la competizione politica tra destra e sinistra si incarna nel Real Madrid, legata al potere economico della capitale (non a caso molti dei suoi sostenitori si auto definiscono franchisti e fascisti) e il Barcellona e l'Atletico Bilbao. Soprattutto l'Atletico che riuscì a mantenere il suo carattere anti franchista durante il regime. In Spagna possiamo menzionare un'altra squadra con forti legami all'ideologia anarchica, il Rayo Vallecano, un piccolo club del quartiere operaio di Vallecas i cui sostenitori sono in prevalenza anarchici o anti fascisti

Germania
il Futball-Club St. Pauli von 1910, che porta il nome di un quartiere di Amburgo, può vantare il primo presidente di una società calcistica tedesca, Corny Littman, a dichiararsi apertamente omosessuale. Il St. Pauli è stata anche la prima società a vietare l'ingresso nel proprio stadio ai tifosi di estrema destra, questo accadeva tra il 1980 e il 1990

Italia
In Italia non ci sono evidenze particolari se si esclude il Livorno nella cui tifoseria spiccano molti aderenti alla sinistra: anarchici, comunisti e anti fascisti. Merita di essere ricordato lo striscione che i tifosi esibirono in un'amichevole con la Turchia a favore della prigioniera comunista Guler Zen
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