martedì 29 aprile 2014

Esperanto della politica italiana o latinorum da quattro soldi?

Mattarellum, porcellum, spending review il linguaggio della politica italiana tra l'esperanto e il latinorum.

Esperanto
Chissà se il Manzoni avrebbe potuto mai immaginare che il “latinorum” del Dottor Pettola, meglio noto come Azzeccagarbugli nei Promessi Sposi, avrebbe avuto così seguito nel gergo della politica italiana? Non è ben chiaro se coniare frasi evocative (evocative di cosa poi?) come “Smacchiare il leopardo”, latinismi dall'origine dubbia o meglio ancora usare a piene mani termini stranieri (inglesi per lo più) o acronimi dal significato oscuro sia solo un aspetto simpaticamente goliardico dei nostri governanti o piuttosto un modo per rendere la politica ancora più incomprensibile alle orecchie di molti? E poi si lamentano della sempre più crescente indifferenza alla politica e parlano di trasparenza.

Fatto sta che il gergo politico italiano è diventato una vera babele di linguaggi: dal “mattarellum” al “porcellum”, dal “tatarellum” all'”italicum”sembriamo tornati al mondo dei romani benché il latino non sia più da anni una materia obbligatoria nelle scuole, ma forse questo latinorum fa comodo ai media ( e si pronuncia esattamente media, non midia come fanno alcuni, perché è una parola latina) perché fa più “presa” sul pubblico, è più trend. Ed ecco che arriviamo all'inglese: perché in Italia abbiamo la spending revew e non la semplice revisione di spesa, che capirebbe anche la vecchietta che va al mercato per comprare quello che la pensione le permette. Beh, se proprio ha difficoltà ad arrivare a fine mese può sempre sperare di contare sulla nuova politica del welfare, è molto più autorevole come parola della semplice assistenza sociale, ma a patto che lo spread si mantenga in ambiti ragionevoli e che le agenzie di rating non ci penalizzino troppo.

Qui però non è più affare che riguardi il “popolino”, è compito della UE che attraverso le delibere della CE regola e delibera sul mercato azionario tra CCT, OPA OPS e OPV (naturalmente in questo link sono riportati isignificati di queste abbreviazioni). Ma in fondo, a parte l'ironia, se ancora è valida la regola romana del dìvide et ìmpera è ovvio che il latinorum ci “azzecca” eccome, perché meno la gente ci capisce qualcosa e più è facile governare. Ave.
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