martedì 22 aprile 2014

Il nuovo Vietnam degli Stati Uniti sarà l'Ucraina?

Gli Stati Uniti stanno affondando nel pantano ucraino ed è una guerra contro il tempo.

Vietnam
Le autorità di Kiev hanno dato l'ordine all'esercito di reprimere i movimenti di protesta delle popolazioni del sud-est dell'Ucraina. Il pretesto? Presto detto: quando a marzo, con un colpo di mano, è salita al potere la nuova classe politica, la legge sulle lingue che garantiva nell'Ucraina del sud est come status ufficiale la lingua russa è stata abolita, da qui le proteste della popolazione che si è vista deprivata di una identità propria. A questo punto fare passare operai, massaie, dentisti e avvocati per terroristi e separatisti è stato un gioco facile, un ottimo pretesto per una repressione e tutto questo, guarda caso, dopo la visita a Kiev del capo della CIAJohn Brennan.

Così, sotto gli occhi complici di Stati Uniti e Unione Europea, il governo ucraino ha mandato in quelle zone carri armati, forze speciali, gruppi di ultra-nazionalisti armati e persino mercenari da altri paesi a sparare sulla popolazione civile, cosa che il deposto Viktor Yanukovich non aveva mai fatto, per reprimere la protesta popolare. Dietro questa manovra appare evidente il ruolo di Washington e della CIA: in perfetta linea con la politica dell'ordine americano.

Ora però gli Stati Uniti si trovano in una corsa contro il tempo: Mosca ha dichiarato che non esiterà ad intervenire con le armi in difesa dei cittadini russi, anche al di fuori dei propri confini e la repressione nei confronti di questi è già in atto, solo questione di tempo dunque e Washington sta correndo il rischio di ritrovarsi impantanato in Ucraina come nella guerra in Vietnam, solo che in questo caso si tratterebbe di un eventuale confronto diretto tra le due super potenze con esiti del tutto imprevedibili e, soprattutto, con un dissenso interno che comincia già a manifestarsi nei blog statunitensi: “Dove sono questi terroristi e queste forze speciali russe -domandano- si sono forse travestiti da nonnine?”

L'amministrazione Obama sta tentando di correre ai ripari: nel corso di una conferenza stampa a Washington, il capo dei servizi stampa del Dipartimento di Stato, Jennifer Psaki, ha dichiarato che le autorità di Kiev cercano solo di assicurare “pace e tranquillità”, ma alla domanda sul perché gli Stati Uniti abbiano condannato l'uso della forza contro i manifestanti di Maidan ha semplicemente affermato che “Era una situazione completamente diversa” come se pallottole e manganelli fossero in grado di distinguere tra buoni e cattivi. Se la Russia dovesse occupare in sud est dell'Ucraina per difendere i cittadini russofoni allora si che l'America si troverebbe una bella gatta da pelare.
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