martedì 29 aprile 2014

La contorta dialettica di Berlusconi: “Napolitano aveva il dovere morale di darmi la grazia”

l'exploit di Berlusconi su La7 la dice lunga sul clima politico italiano: “Napolitano aveva il dovere morale di darmi la grazia”

Berlusconi
Napolitano aveva il dovere morale di darmi la grazia”. Con queste parole Berlusconi è intervenuto nel programma di La7, Piazza Pulita, parole che se fossero state pronunciate da un uomo qualunque avrebbero assunto il tono del grottesco, ma pronunciate dal grande affabulatore di Forza Italia assumono un significato tragicamente politico: implicitamente l'ex cavaliere afferma quindi che ricevere la grazia “motu proprio” dal presidente della Repubblica sia un suo diritto. Ma si sa, Berlusconi è abile nel rigirare le parole a suo vantaggio e con questa frase ad effetto tenta ancora una volta di passare da colpevole a vittima di una congiura della magistratura.

Ma quel'è la tesi che sottende a questa ardita frase: “Aveva il dovere morale di darmi la grazia”? Semplice, poiché è stato negli anni a capo di tre legislature consecutive e perché a collocarlo su quel prestigioso scranno sono stati i voti di milioni di italiani la sua autorevolezza di leader viene segnata da una condanna infamante. Probabilmente l'uscita televisiva di Berlusconi diventerà uno slogan per i suoi sostenitori facendo passare in secondo luogo il fatto che la condanna per evasione fiscale è passata attraverso i tre gradi di giudizio e che di fatto, secondo le leggi vigenti in Italia, l'ex cavaliere è di fatto un individuo che ha commesso un crimine anche se di carattere amministrativo.

In sostanza, seguendo il concetto di Berlusconi, il solo fatto di essere stato a capo di un governo per 20 anni, lo autorizzerebbe ad essere considerato super partes e non sanzionabile. Un po' come dire che Kim Jong-Un, il giovane dittatore nordcoreano, può essere giustificato per i suoi crimini dal solo fatto di essere a capo del governo, una tesi veramente contraddittoria che forse solo Richelieu avrebbe potuto partorire, ma dietro a quel “dovere morale” che avrebbe dovuto obbligare Napolitano a dare la grazia al padrone di Mediaset, si cerca di far passare inosservato il fatto che Berlusconi è ancora in attesa digiudizio per altri reati contestatigli per sfruttamento della prostituzione minorile (caso Ruby), diffamazione (laurea di Antonio Di Pietro) e corruzione in atti giudiziari (corruzione del senatore De Gregorio). “Ma Bruto è uomo d'onore"
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