mercoledì 13 agosto 2014

Legname illegale? Ci distinguiamo pure in questo campo

Il 13 marzo del 2013 è entrato in vigore il “Regolamento legno” della Commissione Europea (EUTR), nonostante siamo a capo della presidenza del Consiglio UE ci "becchiamo" una procedura d'infrazione

Unione_Europea
Certo, di alibi ce ne sarebbero fin troppi: emergenza immigrazione, conflitti virulenti che vanno dall'est del Vecchio Continente fino al cuore del Mediterraneo, rischio Ebola che incombe dall'Africa Occidentale, disoccupazione e certi aspetti della nostra realtà passano quasi inosservati, marginali eppure, nell'insieme delle cose, contribuiscono a determinare le svolte del nostro futuro e quello dei nostri figli.
Parliamo del “Regolamento Europeo del legno” (DDLn. 2173/2005 del Consiglio Europeo e n. 995/2010del Parlamento Europeo) trasmesso alla Presidenza del Senato il 22 luglio 2014 e non ancora preso in carica per essere implementato. Questo ha fatto si che la Commissione Europea, di cui l'Italia gestisce la presidenza semestrale, abbia avviato una procedura di infrazione.
Dopo più di un anno quindi, non siamo ancora in regola. Attenzione però, perché, come al solito, alcune frasi del politichese potrebbero essere fraintese: il 16 maggio del 2014, il ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, dietro sollecitazione di Greenpeace e di altre associazioni ambientaliste che chiedevano di prendere decisioni concrete al riguardo (il mercato illegale del legno costituisce il 50-90% delle attività di disboscamento in aree come l'Amazonia, l'Africa Centrale ed il Sudest Asiatico) ha risposto con un tweet: “Detto-fatto. Il cdm ha approvato il decreto per l'attuazione della disciplina europea sul #legnoillegale @Greenpeace_ITA #laSvoltabuona”
In effetti, andando sulla pagina ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole vediamo che in data 16/05/2014Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che durante il Consiglio dei Ministri di oggi è stato approvato lo schema di decreto legislativo delMipaaf con cui verrà data attuazione alla disciplina europea riguardante il divieto di importazione di legno tagliato illegalmente”
Come mai allora la Commissione Europea ci ha giudicato inadempienti ed ha avviato la procedura di infrazione? Semplice, la risposta è in questa frase: “è stato approvato lo schema di decreto legislativo” che tradotto significa: l'Italia ha adempiuto agli obblighi solo in termini di autorità competenti, ma per quanto riguarda i controlli e le sanzioni la normativa è ancora in via di definizione. Ecco la “Pagella” della Commissione Europea per i 28 Stati membri
Come detto all'inizio dell'articolo, sicuramente non sarà difficile trovare scuse plausibili a questo ennesimo ritardo della politica italiana, però va ricordato che esistono, e vengono pagati con denaro pubblico, appositi dicasteri che devono occuparsi di fatti specifici nell'ambito delle proprie competenze
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