martedì 6 maggio 2014

“Sì tu a carogna” e Salvini è costretto in ritirata mentre il web si divide sul lato B della Bacchiddu

Ottime scelte di campo di Salvini, lato B della Bacchiddu da manifesto elettorale e una leggera soggezione verso la camorra, così ci prepariamo per le elezioni europee

Sì-tu-a-carogna
Non si è ancora placata l'eco della partita di sabato scorso, quella dominata dalla figura di Genny “a carogna” che ecco Matteo Salvini, sostenitore del secessionismo veneto e segretario nazionale della Lega Nord si presenta niente po' po' di meno che a Napoli, in piazza Carlo III, per tenere un comizio in vista delle prossime elezioni europee. Ottimo tempismo ed ottima scelta di campo, non c'è che dire e meraviglia il fatto che sia stato accolto al grido: “Vattenne! Sì tu a carogna! Lavati col fuoco!” lanciato da un gruppetto di persone accompagnate dalla bandiera del Regno delle due Sicilie. A Salvini non era bastata l'accoglienza ricevuta a Salerno, sempre nell'ambito della sua campagna elettorale, quando alcuni esponenti del movimento “Meridionalisti democratici” gli avevano lanciato contro frasi incoraggianti del tipo: “Chiedi scusa al Sud” e “Quando vieni fatti un vaccino”.



Ma si sa, i politici italiani, come si suol dire, hanno la facciapiù grossa del c... e per dimostrarlo senza possibilità di equivoci ci ha pensato la bella Paola Bacchiddu, esponente di spicco della lista Tsipras, che ha postato sul suo profilo Facebook una fotografia che mostra le sue migliori doti di donna della politica. Naturalmente le polemiche sono subito divampate tra i pro e i contro, chi critica lo spudorato uso del corpo femminile per fini propagandistici in disprezzo della dignità di tutte le donne e chi invece apprezza proprio la genialità di un messaggio così provocatorio e di notevole impatto (chissà che effetto avrebbe fatto agli elettori la foto del lato B della Fornero o della Cancellieri? Meglio non pensarci!)



Fatto sta che alla vigilia dell'importante appuntamento con le elezioni Europee ci presentiamo con un quadro piuttosto desolante: un presunto camorrista che, al di la delle smentite e delle interpretazioni, è stato filmato e fotografato dalle TV di tutto il mondo mentre dava il via alla partita finale della Coppa Italia, mentre il presidente del consiglio presente in tribuna non sapeva che pesci pigliare; Matteo Salvini che dopo avere difeso come eroi i secessionisti del tanco di latta si presenta nella città simbolo della “Terronia” per chiedere voti e la giornalista e la candidata Paola Becchiddu che mostra il suo “programma politico” in tutta la sua rotondità. Se questi soggetti devono rappresentare l'Italia in Europa... beh, meno male che esiste Gino Strada
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