venerdì 13 giugno 2014

Il black out della Wind ci fa capire la vulnerabilità del nostro futuro

Salta la linea Wind per un black out e 1 italiano su 4 resta fuori dal mondo, la vulnerabilità del nostro futuro sta nella tecnologia

Black_out_di_Wind
Basta davvero poco per accorgerci di quanto stiamo diventando vulnerabili proprio a causa della tecnologia che ci circonda: è bastato un'improvviso black out della Wind e il 25% degli italiani sono rimasti tagliati fuori dalle comunicazioni, cellulari, tablet e computer sono inutilizzabili e la furia degli utenti esplode sui social. “Riscontriamo difficoltà di accesso ad Internet da fisso e da mobile. Stiamo lavorando per risolvere il problema. Ci scusiamo per il disagio” queste le laconiche parole della Wind postate su Twitter. Scuse però non sono state raccolte da Lorenza Bonaccorti del PD e componente della Commissione Telecomunicazioni che ha chiesto l'intervento dell'AGCOM e dell'Antitrust e commentando con queste parole: "A parte uno scarno comunicato di Wind, che parla di generiche difficoltà, non ci sono informazioni sulla durata del blackout e gli utenti sono stati lasciati sostanzialmente abbandonati per ore -ed ha aggiunto- Lavoratori, professionisti, imprenditori, famiglie: sono rimasti tutti al buio. È opportuno che le autorità di vigilanza verifichino cosa è successo e a chi vanno attribuite le responsabilità".
Questa spiacevole vicenda mette in evidenza la vulnerabilità che comporta l'uso così massiccio della tecnologia a cui affidiamo buona parte della nostra esistenza: tenere in tasca un cellulare oramai è come avere il mondo a portata di mano: abbiamo internet con cui avere le notizie meteo, gli aggiornamenti alle news, il navigatore che ci guida, le varie applicazioni, dal lettore di codici a barre fino ai giochini da fare per passare il tempo, ma una volta che questi ci vengono a mancare ci sentiamo persi, smarriti e ansiosi che le cose si rimettano subito a posto.
Oggi è toccato alla Wind di trovarsi a gestire l'improvviso black out e, come si è visto, la cosa ha riguardato un quarto degli italiani, domani potrebbe capitare ad un altro operatore, ma la vulnerabilità del sistema sta proprio nella sua sofisticata complicatezza, basta che salti un circuito per mettere in crisi l'intero sistema e se anziché la Wind fosse andata in tilt il sistema informatico dell'Enel per esempio, o, peggio ancora, quello della Difesa? Certo apparati di queste dimensioni saranno sicuramente dotati di sistemi di emergenza, ma anche questi sono soggetti a guasti e le coincidenze, a volte sono perfide. Forse, in quelle ore di black out che bloccato la Wind, qualcuno degli utenti isolati dal resto del mondo telematico avra avuto il tempo per riflettere sulla vulnerabilità del nostro futuro
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