sabato 22 marzo 2014

Gli uomini, i soldati e la necessità di disobbedire agli ordini

Essere uomo o essere soldato? A volte disobbedire agli ordini è un esigenza di libertà

Uomini_e_soldati
 Sia ben chiara una cosa come premessa: non considero male tutti coloro che indossano una divisa, pure i postini ce l'hanno e se si vuole anche io quando vesto la tuta da ebanista e pure i preti, il problema è chi c'è sotto quei panni: uomini o soldati? Nella storia e nella vita ci sono stati uomini che hanno fatto grande l'umanità perché guidati da uno spirito di scoperta e di ribellione alle consuetudini (ribellione non sempre ha un'accezione negativa!), uomini che hanno scelto di disobbedire agli ordini, uomini che hanno fatto del loro individualismo una bandiera, ma mai sacra perché consapevoli che ogni scoperta genera cambiamenti, uomini che si sono messi in gioco.
Da contro, però ci sono uomini che hanno paura, paura dell'ignoto, paura del pensiero. Questi uomini non sono cresciuti se non nei muscoli, perché hanno semplicemente sostituito la mamma con il superiore e il superiore con l'appartenenza a ideali di lotta e di battaglia, proprio come quando noi eravamo bambini e giocavamo alla guerra con le pistole giocattolo. Ora non fanno più 'boom' solo con bocca, uccidono davvero bambini veri
La loro scusa è che eseguono un ordine e, si sa, gli ordini non si discutono. Quando tornano ai loro accampamenti cantando inni marziali hanno lasciato la loro coscienza sui campi di battaglia e l'umanità più povera. Tutti insieme nella stessa camerata a respirare la stessa puzza di sangue, di piedi e di sudore pensano con orgoglio a quando mostreranno i loro trofei e le loro imprese quando torneranno a casa, sempre se torneranno a casa. Da qualche parte in soffitta ho una scatola di scarpe dove conservo i soldatini della mia fanciullezza, li conservo tutti insieme perché hanno paura del buio, ma ora sono diventato uomo e ho imparato che la vera forza sta nel proprio cuore e nella propria umanità e chi ha deciso, per mestiere, di uccidere e obbedire, per favore, non mi parli di orgoglio, quello è una cosa da grandi!
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