lunedì 9 febbraio 2015

L'ISIS e le strategie psyops del III millennio

psyops

La strategia propagandistica dell’ISIS ridisegna le regole di guerra del III millennio o mette semplicemente in pratica le strategie psyops?

L’ultimo video dell’atroce morte del pilota giordanoMoaz al-Kassabeh che l’ISIS ha mostrato al mondo in questi giorni non è solo un gesto di crudeltà gratuita come appare a molti, sembra piuttosto rientrare in una strategia politica ben più ampia e strutturata, si chiama psyops; la reazione a caldo di Amman con l’immediata impiccagione della terrorista Sajida al-Rishawi e dell’altro prigioniero, Ziad al-Karbouli, combattente di Al Qaeda e le dure parole, quasi un’anatema, scagliate contro il Califfato dall’Università del Cairo: “I militanti dello Stato Islamico sono assassini meritano di essere uccisi, crocifissi o anche di avere i loro arti amputati”, sembrano confermarlo:

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