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sabato 18 aprile 2015

Isis, non chiamatela guerra santa e diffidate dei parolai

Evocare la guerra santa dell’Isis, o contro l’Isis, non fa altro che aumentare il livello di tensione, diffidare dei parolai



Da quando il sedicente Califfato islamico ha deciso di “esportare” l’islam con la violenza, più volte si è ripetuta la parola “guerra santa” senza considerare quanto sia pericoloso solamente nominarla. Già il fatto di definire “santa” una guerra è una contraddizione stridente che affonda le proprie radici nelle “religioni rivelate” del bacino mediterraneo: ebraismocristianesimo e islamismo, ma il concetto di santità, o semplicemente di liceità di un conflitto, servivano, e servono tuttora, a giustificare le atrocità guerresche, non solo da un punto di vista giuridico, ma soprattutto religioso. In sostanza, quando si combatte e si uccide in nome e in difesa di una religione, non si commette un peccato perché la difesa della stessa è compiuta nel nome di Dio, qualunque esso sia, diventa una necessità, il male minore, ma qui si parla di difesa, e sotto certi aspetti si potrebbe anche comprendere, in realtà però, le guerre sante spesso sono la giustificazione di una vera e propria aggressione sostenuta da motivi religiosi.

venerdì 20 febbraio 2015

Caso marò nuovo rinvio, salvate il soldato Ryan

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Sono trascorsi 3 anni dall’arresto dei due marò italiani, Latorre e Girone ed ora l’ennesimo rinvio della Corte Suprema indiana: salvate il soldato Ryan

Venti di guerra si addensano sulla vecchia Europa, o così vogliono farci intendere (la paura è sempre alleata a chi governa): l’Isis che minaccia Roma, già espugnata, per altro, da un’orda di lanzichenecchi calati dal nord, la spinosafaccenda ucraina che rischia di destabilizzare i rapporti con la Russia, la crisi greca, che invece minaccia di mandare a gambe all’aria l’assetto dell’Unione e in tutto questo

sabato 24 gennaio 2015

Allarme Isis per l'Italia confermato da Tripoli

Allarme-Isis-Italia

I timori della Farnesina riguardo possibili infiltrati dell’Isis in Italia tra i migranti vengono confermati da Tripoli

Alcuni giorni fa il ministro Gentiloni, durante un incontro europeo sulla sicurezza, aveva lanciato un allarme riguardante la possibilità che militanti dell’Isis potesserosbarcare in Italia confondendosi tra i migranti e adesso da Tripoli giunge la conferma che la possibilità è reale. Secondo Alì Tarhouni, presidente dell’Assemblea Costituente della Libia, miliziani dell’Isis sono giunti nei porti da cui partono i barconi di migranti che fanno rotta verso Malta e verso le coste siciliane.
Niente di straordinario comunque, la cosa era del tutto prevedibile e naturalmente l’allarme della Farnesina, in seguito ridimensionato dallo stesso Gentiloni,

sabato 22 novembre 2014

Executive Order 13224, la promessa di Bush sulle spalle di Obama

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Ecco l'aggiornamento 2014 dell'Executive Order 13224, la lista dei gruppi terroristici che fanno paura all'America: l'eredità di Bush sulle spalle di Obama

Il 23 settembre 2001 l’allora presidente degli Stati Uniti,George W. Bush firma l’Executive Order 13224. Erano passate appena due settimane dagli attentati alleTorri Gemelle e quel provvedimento era inteso a bloccare le azioni ed i fondi di 27 organizzazioni internazionali e singoli individui legati, secondo l’amministrazione USA, al terrorismo internazionale. I dubbi sulla reale paternità dell’attacco dell’11 settembre alle Twin Towers non sono ancora sopiti, ma, di sicuro, c’è stata la prima Guerra del Golfo ed ora il più grande incubo per gli americani (e non solo) è rappresentato dal Califfato islamico dell’ISIS, ma vediamo come nel 2014, 13 anni dopo la prima stesura, il panorama delle sigle terroristiche, o presunte tali dal Dipartimento di Stato americano, sia stato aggiornato nell’Executive Order 13224. ...continua a leggere

mercoledì 10 settembre 2014

Scozia: il referendum per l'indipendenza getta nel panico la Gran Bretagna

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Mancano ancora 8 giorni al referendum per l’indipendenza della Scozia e la Gran Bretagna è già nel panico

Il prossimo 18 settembre ci sarà il tanto attesoreferendum per chiedere l’indipendenza della Scozia, dopo 307 anni il Regno Unito potrebbe vedere un significativo sfaldamento delle sue tradizioni secolari. Per sostenere la campagna del “no” David Cameron si è recato ad Edimburgo in tutta fretta. 

giovedì 4 settembre 2014

L'Isis minaccia Vladimir Putin: libereremo il Caucaso e la Cecenia (video)

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Ennesima provocazione da parte dell’Isis, questa volta nel mirino dello Stato Islamico c’è Putin, colpevole di aver armato il regime di Bashar Al-Assad

“Questo messaggio è per te, Vladimir Putin, questi aerei che hai inviato a Bashar noi li invieremo a te. Libereremo la Cecenia e tutto il Caucaso, se Dio vuole. Il tuo trono è minacciato e cadrà quando arriveremo a casa tua”
E’ il testo dell’avvertimento lanciato dai fondamentalisti dello Stato Islamico nei confronti del leader del Cremlino, ancora una volta YouTube diventa il canale mediatico ufficiale dell’Isis, prima di questo il video delladecapitazione di Steven Sotlof, l’ultimo reporter americano vittima di questa guerra dai contorni imprevedibili.

mercoledì 27 agosto 2014

Mosca Kiev: cauto ottimismo su un possibile disgelo

Mosca_Kiev

Un faccia a faccia di circa due ore fa sperare un possibile disgelo tra Mosca e Kiev, Putin e Poroshenko finalmente si sono parlati

Il pretesto per mettere a confronto Mosca e Kiev sulla crisi ucraina è stato il vertice di Minsk che ha visto riuniti i Paesi membri dell’Unione Doganale: Russia,KazakhstanBielorussia e Ucraina. All’incontro erano presenti anche Catherine Ashton, in rappresentanza dell’Unione Europea, Guenther Oettinger, commissario UE all’Energia e Karel De Gucht, commissario al Commercio.
In realtà il vertice è stato il pretesto per mettere faccia a faccia Putin e Poroshenko sulla delicata questione ucraina che vede la forte contrapposizione tra Kiev e Mosca.
“A Minsk si decide il futuro della pace e dell’Europa” ha dichiarato il leader ucraino recandosi nella capitale bielorussa”.

domenica 24 agosto 2014

“Hamas come Hitler” Le parole del Nobel Wiesel indignano i sopravvissuti all'olocausto

Wiesel

“Hamas come Hitler” Le parole espresse dal premio Nobel per la pace, Elie Wiesel, hanno acceso l’indignazione di oltre 300 ebrei, sopravvissuti o discendenti dei sopravvissuti, ai campi di sterminio nazisti.

In una lettera pubblicata a pagamento sul New York Times si dissociano dalle dichiarazioni del Nobel e criticano gli Stati Uniti e il mondo occidentale per il sostegno dato ad Israele nelle operazioni militari nellaStriscia di Gaza.
Wiesel, premiato nel 1986, fu definito dal Comitato Norvegese che attribuisce il prestigioso riconoscimento, come “messaggero dell’umanità”

sabato 23 agosto 2014

Gli USA stanno valutando l'ipotesi di estendere i raid aerei anche alla Siria

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USA, dopo il video shoc della decapitazione non esclude una possibile alleanza con Bashar Al Assad per combattere l’ISIS in Siria

La decapitazione di James Foley da parte di un miliziano jihaidista, avvenuta in una imprecisata regione del deserto siriano, ha portato gli Stati Uniti a valutare l’ipotesi di estendere i raid aerei anche in Siria per combattere l’ISIS. E’ opportuno precisare una cosa innanzitutto: mentre le intelligence americana e inglese danno come certo il fatto dell’avvenuta decapitazione, altre voci, compresa la Russia, sollevano dei dubbi sulla veridicità del fatto ventilando l’ipotesi che si sia trattato di un fake utile a giustificare la recrudescenza degli attacchi americani.

martedì 19 agosto 2014

Chi sono gli Yazidi o Shaioan peresht “adoratori del diavolo”?

Il tentativo in atto da parte del gruppo islamico dell'ISIS di creare un nuovo Califfato ha portato le loro principali vittime, gli Yazidi, sotto la luce dei riflettori internazionali, ma chi sono costoro?

Yazidi
Quasi del tutto sconosciuti agli occhi di molti gli Yazidi, o Yezidi, sono i seguaci di una religione antichissima, lo Yazidismo appunto, che affonda le sue radici intorno all'anno 4.750 avanti Cristo. Il drammatico conflitto che in questi giorni sta sconvolgendo l'Iraq ha riportato questo popolo mite sotto la luce dei riflettori internazionali, vediamo di conoscerlo un po' più da vicino.
Lo Yazidismo nasce e si sviluppa principalmente nel nord ovest dell'Iraq, quasi al confine con Siria e Turchia. Attualmente si stima che i fedeli di questa antica religione siano tra i 300.000 e gli 800.000 di cui 300.000 dislocate in due aree dell'Iraq: le montagne del Gebel Singiar e i distretti di Badinan e Dohuk i restanti sono divisi tra Turchia, Iran, Germania ed ex Unione Sovietica.
La religione Yazidista racchiude al suo interno molte influenze di atri culti del Mediterraneo Medio Orientale: ebraismo, cristianesimo nestoriano, alcune influenze islamiche ed altri aspetti pagani.
Le pratiche legate al loro culto prevedono il battesimo, la circoncisione, il digiuno e il pellegrinaggio, nonché il divieto di mangiare alcuni cibi.
Dal punto di vista dottrinale gli yazidi credono che il creatore dell'universo sia un unico dio, ma, come in quasi tutte le altre religioni, ha un antagonista, MelekTa-us, dalle sembianze di pavone, che rappresenterebbe il male. La cosa curiosa di questa religione è il fatto che il dio creatore, considerato buono per sua natura intrinseca, sia aureo ed autosufficiente: non avrebbe senso adorarlo secondo gli yazidi, ma al contrario è Melek Ta-us, il diavolo, al centro del loro culto, che diventa così il vero oggetto di offerte e di preghiere con lo scopo di attenuare la sua malvagità e sia più “disponibile” con il genere umano.
Questa strana caratteristica della religione yazidista ha fatto si che la parte più intollerante dell'islamismo, quella più radicale, li abbia portati ad essere considerati come adoratori del diavolo tant'è vero che il nome che veniva dato loro il lingua persiana era Shaioan pereshet, “adoratoridel diavolo” o, in turco, Cyrag Sanderen “spegnitori di lampade”
L'odio verso questa minoranza religiosa da parte del mondo arabo integralista si può riassumere in un proverbio di quelle aree: “Tre calamità vi sono al mondo: le locuste, i topi e i curdi (dove per curdi s'intendono gli yazidi)”
In effetti di questa arcana religione si conosce ben poco. Quello che si sa è che è una comunità pacifica e riservata, tollerante verso le altre religioni, ma fermamente gelosa dei propri culti e che non è mai stata interessata di compiere azioni di apostolato.
Nel corso dei millenni la religione yazidita è riuscita a rimanere indenne a vari attacchi mantenendo intatta la sua misteriosa identità, ora il sedicente Califfato di Al Bagdadi sta tentando ancora una volta di eliminarla dalla faccia della terra o, quanto meno dal Medio Oriente  

giovedì 14 agosto 2014

Smentendo le affermazioni dei giorni scorsi Obama invia 130 marines in Iraq

marines

Lo scorso 8 agosto Obama aveva dichiarato di voler intervenire in soccorso della popolazione civile in Iraq senza alcun intervento di terra, oggi la smentita

8 agosto 2014: nell’annunciare al mondo l’intenzione di intervenire in Iraq per la difesa dei diritti umanitari delle minoranze religiose dall’avanzata dell’ISIS, Barack Obama fu chiaro“Oggi l’America interviene per aiutare le minoranze, ma non permetteremo che gli USA siano trascinati in un’altra guerra in Iraq. Quando le vite dei cittadini americani sono a rischio, noi agiamo. 

venerdì 8 agosto 2014

Obama annuncia raid aerei contro l'Isis

Obama

L’America torna in Iraq contro l’Isis, ma questa volta solo con raid aerei e lancio di aiuti umanitari, lo ha dichiarato Obama durante una diretta televisiva

Il presidente americano Barack Obama, durante una diretta televisiva, ha dichiarato il via libera a raid aerei contro i militanti dell’Isis in Iraq. Contestualmente ha anche dichiarato che l’aviazione effettuerà dei lanci di aiuti umanitari in favore della popolazione in fuga dai jiahidisti.
“La decisione -ha voluto sottolineare Obama- è stata presa per colpire i terroristi islamici, proteggere il personale americano in Iraq ed evitare un potenziale genocidio.http://www.generazioneweb.net/obama-annuncia-raid-aerei-contro-lisis/

lunedì 4 agosto 2014

Le telefonate di Kerry intercettate dal Mossad durante i colloqui di pace

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Secondo informazioni del quotidiano tedesco Der Spiegel, il segretario di Stato USA, John Kerry, sarebbe stato “spiato” dal Mossad durante i colloqui di pace

Nessuno si fida più di nessuno: stando al noto settimanale tedesco Der Spiegel, le telefonate del segretario di Stato americano, John Kerry, sarebbero state intercettate e spiate dai servizi segreti israeliani, il famigerato Mossad. La conferma verrebbe da alcune fonti dell’intelligence statunitense.
Le intercettazioni del Mossad sarebbero avvenute durante i colloqui di pace per il Medio Oriente.

giovedì 31 luglio 2014

Edward Snowden: scade oggi il permesso di soggiorno in Russia

Snowden

Scade oggi il permesso di soggiorno di Edward Snowden. Che fine farà la “talpa” della CIA?

Oggi scade il permesso di soggiorno in Russia per Edward Snowden, la talpa della CIA che con le sue rivelazioni ha messo in serio imbarazzo il governo americano. Al momento non si sa ancora se il Cremlino deciderà di rinnovarlo.
L’ex agente dei servizi segreti era balzato all’onore della cronaca per aver rivelato pubblicamente l’uso “spregiudicato” dei dati che faceva la NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana) 

domenica 27 luglio 2014

Guerra di Gaza, i dati che Israele vorrebbe tenere nascosti

“Una sconfitta schiacciante dell'esercito israeliano” così l'ha definita Shimon Siffer sul giornale israeliano Yediot Aharonot parlando del conflitto a Gaza

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Secondo il noto analista israeliano del Yediot Aharonot, Shimon Siffer, “L'esercito israeliano -nel conflitto in corso a Gaza- ha subito una sconfitta schiacciante. L'effetto sorpresa sul quale si basava Israele, non ha ottenuto i risultati sperati” e “La Jihad islamico ed Hamas hanno dato prova di una straordinaria resistenza, dall'inizio di questa offensiva” fatto questo che ha causato nelle fila dei soldati della stella di David, più perdite di quante fossero previste. L’iniziativa della guerra si trova nelle mani di Hamas e dello Jihad islamico”
A confermare le parole di Siffer interviene un altro analista militare della stessa testata, Ron Ben Yashai, il quale afferma sulle stesse pagine che: “Nei primi giorni dell’offensiva contro Gaza, l’Esercito israeliano ha perso vari dei suoi alti ufficiali che dirigevano le forze d’elite. Si tratta di un duro colpo difficilmente riparabile” aggiungendo che durante il corso delle ostilità sono state sganciate su Gaza 120 tonnellate di bombe e che, nonostante tutto, l'esercito israeliano continua ad essere oggetto di attacchi da parte dei palestinesi. Fino ad ora Tel Aviv ha registrato 39 perdite tra i militari a fronte delle centinaia di civili palestinesi tant'è che le Nazioni Unite hanno istruito un procedimento contro lo Stato sionista per crimini di guerra e violazione dei diritti umani contro la popolazione civile.
Le cifre sul numero dei militari israeliani uccisi durante i combattimenti però, secondo Hamas, parlano di 90 vittime.
Israele però cerca di nascondere le cifre e di arginare la fuga di notizie: l'esercito infatti, ha fatto sapere che alcuni soldati e diversi coloni israeliani sono stati arrestati per aver rivelato pubblicamente attraverso i vari social network il numero effettivo delle perdite durante la fase di occupazione della Striscia di Gaza.
Come se non bastasse, a tutti i soldati impegnati nei combattimenti, sono stati confiscati cellulari e dispositivi mobili. In un comunicato l'esercito israeliano ha fatto sapere di aver posto agli arresti alcuni soldati per aver informato le famiglie di un ufficiale e di un soldato della loro morte. Queste informazioni -si legge- non dovrebbero filtrare perché Israele si trova in uno stato sensibile”
Ognuno tragga le sue considerazioni

Russia, nuove sanzioni della Unione Europea: panini e servizi segreti,colpita anche

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L’Unione Europea aumenta le pressioni nei confronti della Russia. Colpiti due alti dirigenti dell’intelligence e Mosca blocca #McDonald’s

Dopo labbattimento del Boeing 777 che ha causato la morte di 298 persone Stati Uniti e Unione Europea hanno deciso, sabato scorso, di aumentare la stretta delle pressioni nei confronti della Russia e prevede un nuovo giro di vite. Nel mirino di Bruxelles 18 aziende russe e 15 cittadini che portano così a 87 il numero dei soggetti entrati nella lista nera delle sanzioni economiche.
Il provvedimento prevede il congelamento dei beni ed il divieto di libera circolazione sul territorio comunitario. La decisione è stata ufficializzata attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

lunedì 21 luglio 2014

Netanyahu: Hamas wants ‘telegenically dead Palestinians’

Netanyahu

In un’intervista rilasciata all’emittente Cnn il premier israeliano afferma: “Hamas usa palestinesi morti telegenici per le sua causa. Più vittime ha, meglio è”

Parole di un cinismo “soffocante” quelle rilasciate alla Cnn: “Hamas usa palestinesi morti telegenici per le sua causa. Più vittime ha, meglio è”. Per assurdo quindi, sembra che i palestinesidebbano essere grati ad Israele per i bombardamenti e per gli attacchi di terra che hanno portato fino ad ora il numero delle vittime ad oltre 500, aggiungendo, dopo la strage di Shajaya che: “Tutte le vittime civili non sono volute da noi, ma sono volute da Hamas”confermando che le operazioni militari in corso a Gazacontinueranno.

sabato 19 luglio 2014

Ancora giallo sulle scatole nere, ma già i 298 morti sono oggetto di propaganda politica

Boeing

Aereo abbattuto: 298 morti messi sul tavolo delle trattative, accuse pesanti e nessuna certezza

L’esatta dinamica dell’abbattimento del Boeing MH17 della Malysian Airline non è ancora chiara: 600 miliziani filorussi dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk sorvegliano la zona dove ancora giacciono i corpi delle 298 persone rimaste uccise e sui resti dell’aereo, ma è ancora giallo sulle scatole nere che potrebbero fare luce sulle cause del disastro.

venerdì 18 luglio 2014

Dai raid aerei ai tanks, Israele ha invaso la Striscia di Gaza. Hamas: “Sarà la vostra tomba”

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Dopo gli infruttuosi tentativi di mediazione diplomatica proposti dall’Egitto Israele ha iniziato l’offensiva da terra invadendo la Striscia di Gaza

La situazione nella Striscia di Gaza è oramai drammatica: dopo 10 giorni di martellanti bombardamenti aerei Israele è passata alla fase terrestre dell’invasione in territorio palestinese. Hamas“Sarà la vostra tomba”
L’attacco di terra delle forze israeliane è scattato nella serata di ieri do po l’ordine impartito dal premier Benjamin Netanyahu e dal ministro della difesa Moshe Yaloon.

mercoledì 16 luglio 2014

Perché continuano a chiamarli terroristi quando è un popolo terrorizzato?

La guerra che Israele combatte contro Hamas avrà pure le sue ragioni strategiche, ma perché chiamare terrorista un intero popolo?

statuto_di_Hamas
Articolo 28 dello Statuto di Hamas: L’invasione sionista è veramente malvagia. Non esita a prendere ogni strada e a ricorrere ai mezzi più disonorevoli e ripugnanti per compiere i suoi desideri. Nelle sue attività di infiltrazione e spionistiche, si affida ampiamente alle organizzazioni clandestine che ha fondato, come la massoneria, il Rotary Club e i Lions Club, e altri gruppi spionistici. Tutte queste organizzazioni, siano segrete o aperte, operano nell’interesse del sionismo e sotto la sua direzione. Il loro scopo è demolire le società, distruggere i valori, violentare le coscienze, sconfiggere la virtù, e porre nel nulla l’islam. Sostengono il traffico di droga e di alcol di tutti i tipi per facilitare la loro opera di controllo e di espansione.”

Nascita dello Stato di Israele


Non c'è dubbio: a partire da quel 18 agosto del 1988 il Movimento di Resistenza Islamico ha dichiarato guerra ad oltranza contro lo Stato di Israele, due popoli, due culture e due religioni che non possono convivere negli stessi territori, almeno non pacificamente in quanto entrambi ne rivendicano la proprietà.
Fino al 1939 il popolo ebraico non aveva una sua identità territoriale, ma quando l'Inghilterra, dopo la pubblicazione del “White Book”nel quale si imponevano fortissime limitazioni all'immigrazione e alla vendita di terreni agli ebrei quel popolo, perseguitato dalla furia nazista, decise di insediarsi in Palestina dando così vita allo Stato di Israele. All'epoca, in pieno svolgimento del secondo conflitto mondiale, molte delle navi cariche di immigranti ebrei furono respinte dalle coste britanniche ed alcune finirono col colare a picco portandosi con se molti dei passeggeri.

Vittime e carnefici


Ma vedere il popolo ebraico solo come una vittima delle persecuzioni è del tutto fuorviante e i fatti di questi giorni ne sono la conferma: per sostenere la causa di uno Stato israeliano nacquero in quel periodo anche dei gruppi di terroristi (Irgun o Banda Stern per citarne alcuni) che condussero azioni sia contro gli arabi che contro gli inglesi. Il più famoso di tutti forse fu l'attentato al KingDavid Hotel dove si contarono quasi 100 vittime. Tra gli organizzatori di quell'attentato terroristico Benachem Begin e David Ben Gurion, divenuti poi primi ministri.
E' evidente che la Storia va oltre le decisioni umane ed ora quel popolo errante e perseguitato è diventato potente (anche grazie al sostegno americano), potente ed arrogante nei confronti dei suoi vicini arabi. Il pretesto di muovere guerra ai palestinesi per difendersi dagli attacchi di Hamas appare spropositato: a tutt'ora si contano oltre 200 arabi uccisi dai bombardamenti israeliani, di cui la maggior parte è composta da civili tra cui donne e bambini, mentre il suo sistema di difesa anti-missile ha fatto si che da parte israeliana si sia contato solo un morto.
Certamente non è la conta delle vittime che fa le ragioni di una guerra ma l'uso che fa della forza lo Stato di Israele è eccessivo: si colpisce un intero popolo per punire Hamas, come se tutti i palestinesi fossero terroristi. Qual'è il limite allora? Chi sono iterroristi in causa?
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