giovedì 22 gennaio 2015

Sicurezza in Italia, com’è strutturata? Può rivelarsi un’arma nelle mani del potere?

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I recenti fatti di Parigi, l’individuazione di cellule dormienti e il problema “foreign fighters” riaprono l’attenzione sulla sicurezza. Come siamo organizzati in Italia?

La strage di Charlie Hebdò, gli ebrei uccisi nel supermercato kosher, l’individuazione delle cosiddette cellule dormienti, il problema dei foreign fighters e, ultima in ordine cronologico, l’espulsione dello studente turco dal nostro territorio riportano l’attenzione sul problema della sicurezza nazionale, in Italia come siamo organizzati? Quali sono le strutture che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) proteggerci da eventuali attentati e, soprattutto, quali potrebbero essere le conseguenze da un punto di vista sociale e politico del rafforzamento di questa rete di sicurezza?
L’organismo a cui fa capo l’intero sistema di sicurezza nazionale è il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica CISR così suddiviso:
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